Tag Archive: Rotta


Gian Lorenzo Bernini: Beata Ludovica Albertoni

Bernini, Ludovica Albertoni Bernini, Ludovica Albertoni

Cappella Altieri, chiesa di San Francesco a Ripa, Roma (IT)
Contatto
: periodicamente, dal 1981
Segnalazione di
: Mario Rotta
Perché
: mi ha colpito subito per ciò che rappresenta, è un “ragionamento” virtuosistico sul confine sottilissimo tra sacro e profano, un esempio di come la scultura, sostenuta da una tecnica straordinaria e da un’ambientazione unica (è in una piccola cappella laterale, dietro una specie di sipario, illuminata dalla luce che entra da una finestra e si dirige direttamente sul corpo disteso), possa essere allo stesso tempo teatro e poesia, racconto e rappresentazione, morte e vita, amore e malinconia.
Emozioni: è senza dubbio un orgasmo, reale, carnale, che scatena fantasie e desideri maschili nonostante, o forse proprio grazie alle vesti che si gonfiano come se il corpo volesse uscirne. In realtà è della morte che si sta parlando, e della mistica dell’estasi, ma l’effetto è infinitamente più sensuale di quanto non lo siano tante immagini fotografiche di nudi. Forse perchè in tanti nudi che vorrebbero rappresentare la vita c’è l’odore di morte della bellezza effimera raffigurata in quanto tale, mentre in questa rappresentazione di morte c’è tutta la vitalità di un momento d’eternità, il sapore del puro piacere, talmente puro che ciascuno può interpretarlo come crede: fisicità, spiritualità, costruzione mentale, perfino finzione. Ho sempre desiderato toccare le superfici di questa scultura, se non fosse che non è raggiungibile e che toccandola proverei quasi il timore di raffreddare questa specie di vulcano in eruzione, o di bruciarmi in quel magma che sale da qualche parte di quel corpo nascosto nel marmo, che l’artista deve aver amato, per riuscire a farne in modo così sfacciato ciò che voleva o immaginava.

Piero di Cosimo: ritratto di Simonetta Vespucci

Piero di Cosimo: ritratto di Simonetta Vespucci

Chantilly (FR), Museo Condè.
Contatto: 2005
Segnalazione di: Mario Rotta
Perché: sono sempre stato affascinato dai ritratti rinascimentali, ne apprezzo l’equilibrio, rappresentano persone pienamente vive, ma allo stesso tempo racchiuse in qualche forma di “felicità” astratta che col passare del tempo abbiamo dimenticato. Mi affascinano anche per il mistero che spesso esprimono, per i paesaggi sullo sfondo, e per un’infinità di altre cose, anzi, proprio perché racchiudono una sorta di infinità.
Emozioni: è una bellezza insolita (è allo stesso tempo una dea irraggiungibile e una donna reale, una principessa e un’amante senza paura nè pudore, un angelo e un demone); il suo corpo diffonde luce, perfino nel castello in cui è conservata insieme a mille altri oggetti; trasmette un senso di perfezione; annega nella malinconia quando ci si rende conto che della donna che rappresenta, così famosa nella sua epoca, non resta altro che l’immagine che gli artisti ne hanno dato; si prova rabbia, perchè vorresti averla conosciuta; evoca serenità, quel suo guardare lontano, avanti, come se potesse fare a meno del mondo; parla della solitudine, ma è una solitudine voluta, una pace desiderata, non l’ansia di chi si è smarrito; racconta della voglia di vivere, e soprattutto della gioia di vivere, per quanto effimera sia; forse sussurra appena le parole che vorremmo sentirci dire.

Powered by WordPress | Theme: Motion by 85ideas.